La mia pratica prende forma dall’osservazione della natura e dalla consapevolezza che nulla esiste in modo isolato. Mi interessa riflettere sulla capacità rigenerativa insita nei processi vitali, sulla continuità tra crescita, decadimento e rinascita e sulla possibilità di riconoscere, anche nelle fasi di cambiamento più radicale, una logica generativa.Attraverso la pittura cerco di restituire una visione in cui l’essere umano torna a percepirsi come parte di un organismo più vasto, governato da relazioni invisibili ma essenziali, frutto di quanto appreso nell’infanzia toscana dal nonno rabdomante: saper leggere i segni del sacro ed ancestrale legame che ci lega alla Natura.

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