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Sono i sogni che mi ancorano al mondo
La mia ricerca si sviluppa nell’ambito della pittura astratta e materica e indaga i processi di trasformazione propri di ogni forma di vita. Attraverso opere che mettono in relazione natura, memoria e materia, esploro il legame profondo che unisce l’esperienza individuale ai cicli più ampi dell’esistenza, osservando la realtà come un sistema interconnesso in continua evoluzione, un ecosistema emotivo più ampio.
Il mio linguaggio nasce dalla sperimentazione tra pittura e materiali eterogenei, spesso provenienti dal mondo naturale o legati alla dimensione artigianale. Superfici, texture, fili, foglie, segni e stratificazioni costruiscono composizioni in cui il colore e la materia diventano strumenti di indagine piuttosto che elementi descrittivi. L’opera si configura come un campo di relazioni, dove presenza e assenza, fragilità e resistenza, ordine e trasformazione convivono in equilibrio dinamico.
La mia pratica prende forma dall’osservazione della natura e dalla consapevolezza che nulla esiste in modo isolato. Mi interessa riflettere sulla capacità rigenerativa insita nei processi vitali, sulla continuità tra crescita, decadimento e rinascita e sulla possibilità di riconoscere, anche nelle fasi di cambiamento più radicale, una logica generativa.
Attraverso la pittura cerco di restituire una visione in cui l’essere umano torna a percepirsi come parte di un organismo più vasto, governato da relazioni invisibili ma essenziali, frutto di quanto appreso nell’infanzia toscana dal nonno rabdomante: saper leggere i segni del sacro ed ancestrale legame che ci lega alla Natura.
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